Archive for MAC e Apple

iPad in Italia: Bruno Editore pronto con 200 ebook

Apre oggi l’iBookStore ma non tutti gli editori italiani sono pronti

EBOOK IPADRoma, 21 maggio 2010 – È finalmente online la versione italiana di iBookStore per iPad, finalizzata al download di ebook in lingua italiana da leggere sul nuovo tablet Apple. Peccato però che il catalogo sia ancora vuoto, o meglio contenga solo free ebook in lingua inglese del progetto Gutemberg.

Dopo tanto parlare intorno all’ebook e all’opportunità di coinvolgere questo formato editoriale nel mercato della lettura, gli editori italiani si rivelano ancora una volta in ritardo.

Un indizio che tra le entusiastiche dichiarazioni d’intenti degli ultimi mesi sui libri elettronici e la realtà ci fosse una certa distanza si era già avuto al Salone del Libro di Torino di quest’anno. Qui, a dispetto delle numerose iniziative di familiarizzazione con l’ebook, IBS ha inaugurato la sezione IBS ebook del suo portale con un numero ridottissimo di editori: solo 14. Di questi, la maggioranza presente con pochi titoli, ad eccezione di Bruno Editore, editore storico degli ebook, che ha da subito offerto a IBS ben 172 titoli (oggi saliti a 181).

"Siamo tra i pochissimi editori già pronti con ebook per iPad", dice Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore, "Proprio oggi lanciamo nel nostro sito la versione ‘epub’ di tutti i nostri ebook, il formato scelto da Apple per l’iPad. I nostri lettori avranno quindi a disposizione quasi 200 ebook nel doppio formato ‘pdf’ ed ‘epub’ e potranno caricarli su iPad sin dal primo giorno di commercializzazione in Italia".

Ricordiamo che l’iPad sarà disponibile in Italia a partire dal 29 maggio e promette di fare da subito il boom, sulla scia del successo di pubblico americano, che ha accolto con un entusiasmo da un milione di pezzi venduti nei primi giorni di lancio il nuovo dispositivo Apple.

"Occupandoci di ebook dal 2002”, prosegue Bruno, “abbiamo l’esperienza e la velocità per essere sempre primi quando si parla di libri digitali. Siamo stati il primo editore italiano sul Kindle di Amazon, prima ancora che arrivasse in Italia, primi nelle classifiche dell’AppStore di iPhone e siamo attualmente l’editore di punta su IBS. E saremo tra i primi anche su iPad".

Sempre da Giacomo Bruno, giungono apprezzamenti sulle funzionalità dell’iPad, nel quale intuisce grandi potenzialità rispetto al settore della formazione e della scolastica. Secondo Bruno "L’iPad è perfetto per i manuali, perché a differenza degli ebook reader a inchiostro elettronico, fornisce la migliore esperienza utente. Non solo visione a colori, alta risoluzione e massima velocità, ma soprattutto la capacità di interazione. Se il lettore vuole approfondire un argomento, deve solo cliccare sui link proposti dai nostri manuali per trovarsi direttamente su internet e proseguire il suo studio. Per questo sarà ottimale anche per la scuola".

Bruno Editore è stata fondata nel 1987, ha sede a Roma ed è la casa editrice leader nel mercato italiano degli ebook per la formazione. Il modello Bruno Editore si fonda sul portale della casa editrice www.brunoeditore.it, tra i primi 100 siti italiani, con oltre 300.000 utenti registrati e più di 12 milioni di visitatori all’anno. La casa editrice si avvale di 2.500 affiliati che promuovono e distribuiscono gli ebook Bruno Editore, sia ebook gratis che a pagamento, esponendoli nelle vetrine di bit delle loro librerie virtuali attraverso programmi personalizzati di web marketing. Un Club che produce per autori e affiliati ricavi economici e diritti d’autore fino a 6 volte superiori rispetto alle case editrici tradizionali.

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Apple iPhone

iPhone è uno smartphone multimediale presentato dalla Apple il 9 gennaio 2007. Esso è stato presentato dallo stesso Steve Jobs al Macworld di San Francisco. L’iPhone si può definire come un ibrido di tre dispositivi differenti: un telefono cellulare quadband, un iPod ed un palmare.

Le caratteristiche essenziali di questo dispositivo sono la connettività Wi-Fi e Bluetooth, la fotocamera da 2 megapixel, la capacità di riprodurre audio e video, il sistema operativo innovativo derivato da Mac OS X, la possibilità di navigare sul web attraverso il browser Safari, e soprattutto un ampio display dotato di tecnologia multi-touch. L’Apple iPhone invece non è dotato di connettività UMTS, almeno nella prima generazione, ma la sua adozione è stata annunciata al primo aggiornamento del telefono stesso.

Per quanto riguarda le funzionalità telefoniche sono le classiche di uno smartphone, si possono effettuare audioconferenze unendo più telefonate, gli SMS invece sono gestiti in maniera simile all’interfaccia grafica utilizzata da iChat., con la possibilità quindi di tenere la cronologia dei messaggi e di organizzarli per discussione. Le funzionalità di riproduzione audio e video sono molto simile a quelle già integrare negli ultimi modelli di iPod, con i vantaggi però di avere a disposizione uno schermo più ampio e di potere utilizzare l’interfaccia touchscreen. Per quanto riguarda invece le funzionalità di palmare l’iPhone è caratterizzato da un versione più leggera del sistema operativo Mac OS X, con numerosi widget.

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MAC

I MacBook sono una famiglia di computer portatili (detti anche laptop) di Apple Computer, dotati di processore Core Duo di Intel. Esiste in tre versioni: due di colore bianco con processori rispettivamente a 1,83 Ghz e 2 Ghz, e una di colore nero con processore a 2 Ghz. È stato presentato Il 16 Maggio 2006 durante una conferenza stampa, e come prezzo e dotazioni si posiziona nella fascia consumer, ovvero quella dell’utenza non professionale. Sostituisce gli iBook con processore PowerPc, e rispetto a questi tra le altre cose indroduce uno schermo lucido (dai colori più vivaci, benché soggetto al problema dei riflessi), una nuova tastiera leggermente più compatta, un touchpad più ampio e il supporto a Front Row, l’interfaccia per il telecomando.

Più che di evoluzione dell’iBook G4, qui si può parlare di vera e propria rivoluzione. Tante sono le novità che hanno contribuito a rendere questo computer uno dei portatili più apprezzati dalla critica e dal pubblico (alcuni siti lo definiscono addirittura come il miglior portatile della storia; il Washington Post ha reso con l’attributo “impressive” l’incredibile versatilità di questo notebook Apple).

MacBook è il nuovo nome adottato da Apple per contraddistinguere questo portatile di fascia consumer dal modello di utenza più professionale, rappresentato dal MacBook Pro. La principale novità, come già detto, è il passaggio ai nuovi processori Intel Core Duo: in effetti, con l’arrivo del MacBook, il quale manda in pensione iBook e PowerBook 12″, tutta la famiglia dei notebook Apple può godere di processori x86. Il cambiamento, in termini di prestazioni, risulta molto evidente, con risultati fino a quattro volte più veloci dell’iBook G4 1,42GHz in GarageBand.

Anche l’avvio di Mac OS X gode di questo boost prestazionale, dal momento che il MacBook impiega quasi la metà del tempo rispetto al predecessore in questa operazione. La differenza estetica sostanziale è l’introduzione di un modello di colore nero, una scelta cromatica rimasta per diversi anni fuori dai prodotti di Apple: sicuramente si tratta in questo caso di un nostalgico ritorno alle tinte dei vecchi PowerBook G3 che hanno spopolato in serie TV di tutto il mondo (fra cui è impossibile non menzionare l’indimenticabile “Pismo” di Sex and the City). Tuttavia, il modello nero ha prodotto una sorta di “scandalo”, dal momento che la differenza di prezzo fra un MacBook bianco e uno nero di pari prestazioni è di ben 150 euro: va ricordato, comunque, l’impiego di un materiale diverso per il modello nero, meno soggetto a problemi come scoloriture (rivelatesi invece molto frequenti nei modelli bianchi).

L’altra grande novità è la presenza di uno schermo lucido, o “glossy”, in formato widescreen e dall’elevata risoluzione di 1280×800 pixel. L’utilizzo di uno schermo lucido è ormai divenuto una prassi nel panorama dei PC portatili (i primi ad adottarlo sono stati i Sony Vaio), e forse questa volta Apple si è lasciata prendere dal trend. Infatti, questo display permette un’incredibile nitidezza e fedeltà di colori se utilizzato in situazioni di penombra o buio assoluto, mentre, quando una fonte di luce di proietta su di esso (come potrebbe verificarsi all’aperto), potrebbero verificarsi dei problemi a causa della presenza di riflessi che rendono difficile la lettura, sebbene Apple abbia ottimizzato lo schermo per minimizzare questo fenomeno.

Altra sostanziale differenza rispetto al predecessore è la presenza di una nuova tastiera che ricorda chiaramente il Sinclair degli anni ‘80: questa tastiera, infatti, presenta tasti completamente piatti e leggermente spaziati fra loro, che però godono di un’incredibile ergonomia e silenziosità. Inoltre, grazie a questo tipo di fabbricazione, si riducono le possibilità di accumulo di sporco sotto i tasti. Infine, un’altra novità estetica e funzionale è rappresentata dalla trackpad, che ha assunto un formato wide, seguendo direttamente le proporzioni dello schermo, e presenta la possiblità di “simulare” il clic destro appoggiando due dita sulla sua superficie e cliccando con l’unico tasto a disposizione.

Il MacBook, poi, ha anche un nuovo sistema di chiusura di tipo magnetico: invece di utilizzare il solito gancio presente da anni su tutta la linea Apple, esso introduce un elemento di novità che non si riduce ad uno scopo puramente estetico. La chiusura, infatti, risulta molto più salda, ed è quasi impossibile che si possano verificare aperture accidentali del notebook tenuto in mano o in borsa. Come tutti i nuovi portatili Intel che escono dalla Apple, anche il MacBook condivide alcuni elementi di rilievo con la sua controparte professionale Pro: ad esempio, è presente il connettore MagSafe (brevettato), che, sempre grazie ad un sistema magnetico, elimina i rischi di cadute del laptop, nel caso che qualcuno inciampi sul filo dell’alimentatore.

Rispetto al MacBook Pro, il MacBook è dotato di un alimentatore di dimensioni minori (praticamente uguali a quello dell’iBook G4), ma anche di potenza minore, limitata a 60 watt contro agli 85 del Pro (perciò è possibile ricaricare il Pro con questo alimentatore solo se non sono in corso attività piuttosto impegnative). Inoltre, è possibile notare l’introduzione di una minuscola (ma qualitativamente molto buona) webcam iSight integrata nella parte superiore della cornice dello schermo e dotata di microfono, che spinge molti altri utenti ad usufruire di chat video nei loro “incontri virtuali” con amici e colleghi.

Infine, come già accennato all’inizio, è stata introdotta anche l’interfaccia grafica Front Row, che permette di far diventare il MacBook un media center perfetto, pronto da collegare alla TV mediante uno dei tanti adattatori che permettono il collegamento fra la porta Mini-DVI del portatile alla VGA, DVI o video composito di uno schermo HD o dell’Apple Cinema Display HD da 23 pollici. Naturalmente, il semplice, intuitivo ma estemamente funzionale Apple Remote è incluso nella dotazione del MacBook.