Archive for Editoria

I Collaboratori fanno il Successo di un’Azienda!

Ieri sono stato da un mio cliente e prima di salutarci mi ha detto: “Luca, sai perché mi piaci come consulente?”; era una strana domanda e quindi gli dissi: “Dimmi, sono curioso…”-“Perché fai i miei interessi facendo i tuoi”.L’ho ringraziato e sono uscito. Non mi vergogno ad ammettere di aver “celebrato”, come insegna Anthony Robbins, ovvero mi sono fatto un sacco di feste!Sono contento del fatto che il mio modo di lavorare e di fare impresa sia percepito dai clienti, tutti i clienti. Non solo le aziende, ma anche e soprattutto dai miei collaboratori. Sì, i collaboratori sono clienti, i migliori clienti.Non ci credete? Ve lo dimostro.

-               Il collaboratore che ho inserito per ultimo, attualmente produce un fatturato medio mensile di circa € 6.000,00;

 -              Il collaboratore più forte sviluppa un fatturato medio mensile di € 10.000,00. 

-               Al miglior cliente fatturiamo circa € 40.000,00 l’anno.

-               La media di fatturato a cliente è di circa € 10.000,00 l’anno. 

In conclusione: il collaboratore inserito di recente produce un fatturato quasi doppio del miglior cliente che abbiamo!  

Provate ora a riflettere considerando la vostra azienda…Cosa siete disposti a fare pur di non perdere il vostro miglior cliente? Come vi comportate con lui?Quanto lo seguite, “coccolate”, ascoltate, deliziate? Bene, guardando i vostri collaboratori e considerando che SONO i vostri migliori clienti, date loro le stesse attenzioni? Nella vostra esperienza, è più impegnativo acquisire un cliente oppure un collaboratore (venditore, se preferite)?  

Nella mia esperienza i collaboratori sono incredibilmente più impegnativi da trovare e da TENERE. Ma allora come mai diamo tutte le attenzioni ai clienti esterni e non a loro: i nostri clienti interni? Probabilmente perché non ci siamo mai fermati ad analizzare quanto sopra…Iniziando invece ad investire anche sui clienti interni, sicuramente ne trarremo benefici incredibili ed a lungo termine.   

Pensate per un attimo alle migliaia di euro che investite in immagine e comunicazione verso i vostri clienti esterni: pubblicità cartacee, siti internet, brochures, fiere, ecc.E per i vostri collaboratori, cosa fate? Un’inserzione (meno spendo meglio è…) e poi?E poi, una settimana di “formazione” e via a fatturare… 

Pensate se per un attimo divideste il vostro budget per la comunicazione e destinaste una parte per i clienti interni ed una parte per quelli esterni… 

Sono convinto che diventereste l’azienda più ambita dai commerciali!  

Certamente, avendo un budget a disposizione, è tutto più semplice… Non avendo invece un budget o comunque una liquidità consistente da investire nella creazione di una rete di vendita, quali sono le alternative?

Probabilmente l’unica alternativa è di investire su stessi, formandosi sull’argomento. Ad esempio, potete emulare chi ha già costruito la propria rete di vendita.In quindici anni di attività commerciale, ho avuto la possibilità di confrontare diverse “tecniche” per creare un team vincente. Da tre anni ormai assisto, in qualità di consulente, le aziende in questo affascinante percorso.  

Da pochi giorni è disponibile il manuale: Reti vendita di successo, che ho realizzato riportando le migliori tecniche per reclutare, selezionare ed inserire il personale commerciale. 

Nel manuale è svelato il segreto più grande: come creare la metodologia di vendita uniforme e vincente. 

Buona lettura. 

Luca Tripiedi Autore di Reti Vendita di Successo    

Articolo pubblicato da My Way Comapany

Recensioni libri

Recensioni di libri da leggere divisi per generi letterari: libri di racconti, romanzi, saggi, libri si storia e avventura, classici italiani e stranieri.

Ogni libro è recensito senza lasciare trasparire la trama, analizzando la scrittura e l’argomento trattato. Per ogni libro viene fornita l’immagine della copertina, i dati dell’edizione e il titolo originale.

Libri da leggere offre al momento quasi 70 recensioni per 15 generi letterari.

Una nuova rubrica dedicata alle interviste agli autori rende il sito più completo. Nella sezione Interviste sono per ora pubblicate le interviste a Terry Brooks (scrittore fantasy), a Bernard Cornwell (scrittore di romanzi storici) e ad Andrea Camilleri (l’autore dei gialli del commissario Montalbano).

Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo


Dylan Dog e’ l’ “Indagatore dell’Incubo”: un ciarlatano, come la stampa inglese lo definisce, ma un eroe per chi lo conosce e lo ama.

Il primo albo nasce nel 1986: Dylan e’ uno dei tanti figli di papa’ Bonelli, accanto a Tex, Zagor e Mister No, solo per citarne alcuni dei piu’ famosi.

Ad oggi è l’albo “bonelliano” piu’ venduto: oltre un milione di copie al mese, fra originali e ristampe.

Dylan e’ un ex-agente di Scotland Yard che abbandona la divisa dopo un tragico evento che ne ha cambiato la vita.

Dopo aver lasciato il corpo, decide di fare l’investigatore privato di casi… insoliti. L’incubo lo affascina e la paura lo attira, ma non e’ un Superman, anzi, e’ un uomo come gli altri e come tale ha le sue debolezze e le sue paure.

Lo terrorizzano i pipistrelli (riesce a captarne gli ultrasuoni), ed e’ puntualmente in bolletta (la sua parcella e’ di 100 sterline al giorno piu’ le spese, ma piu’ spesso non si fa pagare…).

E’ un inguaribile romantico e in quasi ogni albo si innamora ma, il piu’ delle volte, ne soffre.
Marina Kimball, Morgana, Bree Daniels, Lillie Connolly: i suoi piu’ grandi amori, mai dimenticati.

Poi ci sono gli amici di sempre.

Groucho, sosia del piu’ famoso Groucho Marx: e’ l’assistente di Dylan ma non ha molto a cui assistere.

Noto per le sue freddure che causano licenziamenti continui da Dylan, rischi di arresti da parte di Bloch e fughe precipitose dei clienti spaventati.

Ci prova con tutte le donne ma e’ sfortunatissimo e di questo e’ arrabbiato con Dylan rimproverandogli sempre “ma cosa gli fai tu alle donne per farle cadere ai tuoi piedi? Lo sgambetto?”.

A sua detta pero’ “la bigamia è avere una moglie di troppo. Il matrimonio idem”.
Poi c’e’ Bloch, ispettore di Scotland Yard ed amico fidato di Dylan, lo aiuta in molti casi e nel farlo spesso va contro il sovrintendente, che invece nutre un odio profondo verso il nostro investigatore.
Rischia puntualmente di perdere l’agognata ed irrangiungibile pensione, non si e’ mai abituato alla vista del sangue e ha puntuale bisogno degli antiemetici.
Ha adottato Dylan come “figlioccio” ed e’ stata la persona chiave nell’allontanarlo dalla bottiglia.
Altri grandi amici, pur non ricorrendo spesso negli albi dylaniati, sono Lord H. G. Wells, un ricchissimo e stravagante uomo con un milione di interessi;

Jenkins, agente di Scotland Yard con umorismo zero, prende ogni cosa alla lettera ed e’ spesso spedito da Bloch a dirigere il traffico senza mai capirne il perche’;

Botolo, un randagio che ha spesso aiutato (e salvato) Dylan;

Maria Trelkowsky, una medium ultracentenaria che riesce ad aprire varchi con l’aldila’;

infine, last but not least, il mitico maggiolone bianco targato DYD 666, mezzo di trasporto di Dylan verso ogni avventura e, di diritto, suo grande amico e compagno.

Ovviamente ci sono i nemici: delle volte mostri, altre alieni, quasi sempre uomini (che Dylan definisce i veri mostri). Killex, uno scienziato pazzo che, come Jack the Ripper, squarta le sue vittime alla ricerca dell’essenza della vita;
Mana Cerace, una creatura nata dall’oscurita’ e generata dalle paure infantili e nascoste degli uomini;
Xabaras, il piu’ grande nemico di Dylan e meta’ oscura di suo padre.
Infine la Morte, compagna di Dylan lungo tutto il percorso della sua vita. Vestita con un lungo mantello nero e la falce, compare spesso negli albi, accompagnata da filastrocche e canzoni in rima.
Il nostro eroe e’ un ex alcolista. Oggi, invece, beve solo te’, e’ vegetariano, animalista e non fuma.
Due gli hobby dichiarati: il clarinetto (ma suona sempre e solo lo stesso pezzo: il “Trillo del Diavolo di Tartini”, e, a detta di Groucho, in un solo unico modo: male), e il suo galeone: lo sta costruendo dal primo albo ma non riesce mai a finirlo.

Quest’ultimo rappresenta un punto chiave verso il passato, oscuro e imprecisato, di Dylan: se ne e’ accennato solamente nel numero 100 ma c’e’ ancora tanto da scoprire.

Dylan risiede ufficialmente a Londra, 7 Craven Road, in una casa piena di mostri di ogni genere: zombie, mummie e Dracula.

Quando Tiziano Sclavi scelse questo indirizzo fu in onore del regista Wes Craven.

Di vie o piazze intitolate a Craven (importante uomo politico londinese) nella capitale inglese ce ne sono tantissime. Cio’ non toglie che moltissimi italiani siano andati in “pellegrinaggio” fino a li’, dove c’e’ una sorpresa…